Un tricolore risplende nel buio come segno di tenacia e di speranza: questa sera, infatti, le torri di raffreddamento delle centrali geotermiche di Larderello e di Castelnuovo Val di Cecina si sono illuminate con i colori della bandiera italiana e lo resteranno ogni notte per tutto il periodo dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19.

Come avvenuto per molti altri edifici nel mondo e sedi istituzionali italiane, anche il Gruppo Enel, illuminando con il tricolore impianti che producono un bene essenziale qual è l’energia elettrica (nei giorni scorsi è già stata illuminata allo stesso modo la Centrale Enel ‘Ettore Majorana’ di Termini Imerese in Sicilia), vuole rimarcare lo spirito di coesione con cui l’intera nazione sta lottando contro il Coronavirus.

In questa emergenza Enel ha già messo in campo numerose iniziative per garantire la sicurezza dei suoi dipendenti. Enel Cuore, la Onlus del Gruppo, ha inoltre stanziato donazioni in Italia per 23 milioni di euro a sostegno delle principali realtà impegnate nell’assistenza sanitaria e sociale, sia per progetti già individuati sia per altri in fase di elaborazione che verranno definiti in tempi brevi grazie al dialogo e al continuo coordinamento con Protezione Civile, Istituzioni nazionali e regionali in prima linea contro la diffusione del virus.

I refrigeranti delle centrali geotermiche, peraltro, già in passato sono stati protagonisti di “illuminazioni artistiche”, ultime in ordine di tempo nel 2017 le torri di Castelnuovo Val di Cecina in versione rosso fuoco, a simboleggiare il magma che nel “cuore caldo” della Toscana scalda il vapore, e nel 2018, in occasione dei 200 anni dell’avvio dell’industria geotermica che nel 1818 vide il suo inizio con l’attività per usi chimici, le torri di Larderello “impresse” con le costellazioni, a collegare idealmente nel segno dell’energia il cielo e le stelle con la superficie terrestre e con le profondità del sottosuolo.


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